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4 edizione

Il Premio, svoltosi il 24 e 25 ottobre al Teatro Cimarosa di Aversa, ha riscosso, anche quest’anno un notevolissimo successo di pubblico e critica con la brillante conduzione di Roberta Balzotti e Sandro Petrone. Ed è totalmente condivisibile chi scrive che il Premio Bianca d’Aponte è un miracolo perché non serve scomodare il Tenco per trovare chi fa sul serio; è un miracolo perché ha un criterio premiativo esclusivo: si occupa delle canzoni delle donne. Riflette su quello che fa e dibatte su cosa si fa e dove si va con incontri pomeridiani. Ha una direzione artistica autorevole: Fausto Mesolella è persona di sicura competenza e non ha certo bisogno di sottostare a giochi di favore e castrazioni artistiche. E’ un luogo dove si suona dal vivo; si esalta l’aspetto compositivo e la performance. E’ un miracolo perché nella giuria ci sono per la stragrande maggioranza critici e artisti, non venditori. Tutto ciò è apparso in modo chiaro nel corso di questa edizione dove si è stato veramente alto senza nulla togliere alle cantautrici delle passate edizioni. Il Bianca d’Aponte diventa, quindi, sempre più un simbolo della voglia di affermarsi al femminile nella canzone d’autore italiana.

 

Le partecipanti

Erica Boschiero (vincitrice del Premio e miglior testo)

Silvia Caracristi (premio della critica)

Katres (miglior composizione)

Pilar (miglior interpretazione)

Elsa Martin, Paola Cassano, Silvia Vavolo, Laura Campisi, Patrizia Cirulli, Paola Angeli. Madrina: Fausta Vetere. Ospiti: Kaballà, Avion Travel, Max Manfredi, Ferruccio Spinetti.

 


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