Il resoconto della VII edizione

La premiazione di Claudia Angelucci

 

Grande successo di pubblico per la settima edizione del Premio Bianca d’Aponte – Città di Aversa, che si ricorderà anche per l’impronta pop delle canzoni in gara oltre che per i numerosi big accorsi entusiasti per la finale del concorso canoro nazionale. Bungaro, Rossana Casale, Mauro Ermanno Giovanardi, Kaballà, Elena Ledda, Mariella Nava, Tricarico, Fausta Vetere e, la madrina, Cristina Donà con un unico direttore d’orchestra, Fausto Mesolella che per questa due giorni di musica ha condiviso il palco con le concorrenti e gli ospiti proponendo duetti inediti, unici ed irripetibili.

"A noi piace una musica pulita - dichiara Fausto Mesolella aprendo la serata - fuori dagli schemi, fuori dalle restrizioni e dalle costrizioni del rettangolo a 42 pollici", in chiara polemica con i talent show televisivi. Sempre dal palco, Rossana Casale rincara la dose e lancia il suo grido di protesta verso agli addetti ai lavori (tantissimi presenti in sala): “Non illudete i giovani, non portateli in alto per poi abbandonarli e non rispondere neanche più al telefono, solo perché il mercato, dopo un anno, richiede altro”. In linea con quanto già espresso duramente nei giorni precedenti: "Il Premio Bianca d’Aponte è un’isola sempre più importante. Dove speriamo di vedere sempre più discografici che invece di andare in televisione a fare i critici musicali, speriamo ritornino a fare il proprio mestiere, in giro alla ricerca di talenti, a proprie spese".
 


La gara canora ha visto la vittoria assoluta di Claudia Angelucci, romana classe ‘87 con “L’attimo dell’abbandono” e la consegna del prestigioso e tanto ambito Premio Assoluto Bianca d’Aponte 2011; alla Angelucci anche la targa SIAE per il miglior testo.

A Chiara Vidonis di Trieste con “Viola e bordeaux” è andata la targa per la miglior interpretazione.

Doppio premio anche per Roberta Bosa in arte Rebi Rivale di Conegliano (TV) con “Se poi rimane” che si è aggiudicata la targa SIAE per la migliore composizione musicale e il Premio della Critica attribuito dai soli giornalisti presenti in sala, presieduta da Enrico de Angelis, responsabile artistico del Club Tenco.

Dieci cantautrici, dieci canzoni con un unico sogno, vivere di musica. Rossella Aliano (Catania) con la canzone “Ali di ferro”; Claudia Angelucci (Roma) con “L’attimo dell’abbandono”; Roberta Bosa in arte Rebi Rivale (Conegliano, TV) con “Se poi rimane”; Maria Carmisciano (Niscemi, CL) con “Miele amaro”; Iole Cerminara (Potenza) con “Jamais trouvè”; Giovanna Dazzi (Parma) con “Il grattacielo”; Roberta Di Lorenzo (Torino) con “Il capitano”; Veronica Di Salvo in arte Verdì (Orvieto, TR) con “Fu famosa”; Alessandra Falconieri (Roma) con “Scendi pioggia”; Chiara Vidonis (Trieste) con “Viola e bordeaux”.

Le vincitrici

La gara canora ha visto la vittoria assoluta di Claudia Angelucci, romana classe ‘87 con “L’attimo dell’abbandono” e la consegna del prestigioso e tanto ambito Premio Assoluto Bianca d’Aponte 2011; alla Angelucci anche la targa SIAE per il miglior testo. Inizia a 16 anni una lunga gavetta nei locali della capitale proponendo canzoni proprie facendosi notare per la naturalezza e la grinta con la quale affronta il palcoscenico e per l'intensità delle sue interpretazioni. Nel 2011 canta nel brano “Merlo rosso” inserito nell’album “Supersantos” del cantautore romano Alessandro Mannarino.

A Chiara Vidonis di Trieste con “Viola e bordeaux” è andata la targa per la miglior interpretazione. Si forma nella realtà musicale Triestina iniziando a cantare blues e rock con vari gruppi. Nel 1999 fonda insieme ad altri amici la sua prima band, Linea bassa, in cui canta e suona i testi e le musiche che lei stessa scrive. È questo il periodo in cui fa la sua gavetta arricchendo le sue esperienze e maturando le proprie idee musicali partecipando a diversi concorsi di rilievo. Si trasferisce poi a Milano e dopo solo un anno a Roma dove asseconda la sua inclinazione per l’esibizione in acustico senza mai allontanarsi dalla sua vena rock.

Doppio premio anche per Roberta Bosa in arte Rebi Rivale di Conegliano (TV) con “Se poi rimane” che si è aggiudicata la targa SIAE per la migliore composizione musicale e il Premio della Critica attribuito dai soli giornalisti presenti in sala, presieduta da Enrico de Angelis, responsabile artistico del Club Tenco. Roberta Bosa, nasce a Conegliano (TV), con una laurea in sociologia in tasca si trasferisce per tre anni in Cina per poi rientrare in Italia e dedicarsi alla musica. Nasce così l’alter ego, Rebi Rivale. A Bologna con il gruppo tutto femminile “Versione Beta” continua a scrivere e a vivere l'esperienza del live. Diplomata al C.E.T di Mogol, prestigiosa e modernissima scuola per autori, musicisti e cantanti che Giulio Rapetti Mogol ha fondato a Terni. Il 2011 è un anno ricco di soddisfazioni e riconoscimenti, non ultimo la pubblicazione del suo album omonimo “Rebi Rivale” con la M.A.P. di Milano.

Tanti gli ospiti che si sono alternati sul palco del Teatro Cimarosa di Aversa, tra questi Cristina Donà, la madrina di questa settima edizione che ai microfoni di Radio24 ha lanciato una freccia a sostegno delle donne in generale e delle sue giovani colleghe: "mi sembra ci sia sempre meno spazio e non solo per quello che raccontano le donne in musica. Quasi come se la voce al femminile in Italia facesse un po’ fatica a farsi sentire. Noi donne sappiamo raccontare tante cose in maniera diversa, grazie al nostro mix cervellotico ed emozionale che fa scaturire cose incredibili. Ed è bello sentirle raccontare da queste ragazze”.

Dieci cantautrici, dieci canzoni con un unico sogno, vivere di musica. Rossella Aliano (Catania) con la canzone “Ali di ferro”; Claudia Angelucci (Roma) con “L’attimo dell’abbandono”; Roberta Bosa in arte Rebi Rivale (Conegliano, TV) con “Se poi rimane”; Maria Carmisciano (Niscemi, CL) con “Miele amaro”; Iole Cerminara (Potenza) con “Jamais trouvè”; Giovanna Dazzi (Parma) con “Il grattacielo”; Roberta Di Lorenzo (Torino) con “Il capitano”; Veronica Di Salvo in arte Verdì (Orvieto, TR) con “Fu famosa”; Alessandra Falconieri (Roma) con “Scendi pioggia”; Chiara Vidonis (Trieste) con “Viola e bordeaux”.

Mauro Ermanno Giovanardi, ai microfoni di Radio Rai Italia in diretta dal teatro durante la serata finale con il programma Notturno Italiano condotto da Maria Cristina Zoppa, ha manifestato l’importanza della gavetta. Augurando a tutti i giovani che si affacciano al mondo della musica “di esibirsi in 300 concerti dal vivo all’anno”.

Per il secondo anno consecutivo il Premio Bianca d’Aponte si fregia dell’adesione del Presidente della Repubblica. Il Capo dello Stato ha assegnato all’edizione 2011 e agli organizzatori una speciale medaglia presidenziale in fusione di bronzo 2011 che durante la serata finale è stata consegnata a sorpresa a Fausto Mesolella che la custodirà a nome di tutti gli amici-artisti che ogni anno trascina con piacere ad Aversa.
 

Le vincitrici dell´edizione 2011

- Claudia Angelucci con “L’attimo dell’abbandono” Premio Bianca d’Aponte 2011

e  targa SIAE miglior testo

 

- Chiara Vidonis con “Viola e bordeaux” targa per la miglior interpretazione.


- Rebi Rivale con “Se poi rimane” targa SIAE migliore composizione musicale e Premio della Critica attribuito dai soli giornalisti presenti in sala, presieduta da Enrico de Angelis, responsabile artistico del Club Tenco.
 

 

Claudia Angelucci

 

 

 

Chiara Vidonis

 

 

 

Rebi Rivale

 

Gli ospiti del 2011

Direttore Artistico: Fausto Mesolella
Madrina della serata: Cristina Donà

Ospiti: Tony Bungaro, Rossana Casale, Cristina Donà, Massimo Germini, Mauro Ermanno Giovanardi, Kaballà, Saverio Lanza, Elena Ledda, Mariella Nava, Brunella Selo, Corrado Sfogli, Tricarico, Fausta Vetere, Andrea Zuppini, Gianluca Brugnano, Laura Campisi (Vincitrice 6^ ed. Premio Bianca d’Aponte)
Diversamente Rossi (Vincitori del Festival “La Cicala” Sez. Artisti)

 

 





 

 

 

 

Le 10 finaliste della VII edizione del Premio Bianca d´Aponte

- Rossella Aliano (Catania) con ''Ali di ferro''

- Claudia Angelucci (Roma) con ''L'attimo dell'abbandono''

- Roberta Bosa in arte Rebi Rivale (Conegliano, TV) con ''Se poi rimane''

- Maria Carmisciano (Niscemi, CL) con ''Miele amaro''

- Iole Cerminara (Potenza) con ''Jamais trouve'''

- Giovanna Dazzi (Parma) con ''Il grattacielo''

- Roberta Di Lorenzo (Torino) con ''Il capitano''

- Veronica Di Salvo in arte Verdi' (Orvieto, TR) con ''Fu famosa''

- Alessandra Falconieri (Roma) con ''Scendi pioggia''

- Chiara Vidonis (Trieste) con ''Viola e bordeaux''

 

 

Cristina Donà è la Madrina della VII edizione del Premio Bianca d'Aponte

 

premio bianca d'aponte - sono un'isola