Le vincitrici

Premio Bianca d'Aponte

LAURA CAMPISI con "CUOREFISARMONICA"

 

 

Premio della critica

PAOLA ROSSATO con "IO E LA COLLINA"

 

Miglior testo

ROBERTA GULISANO con "TROPPO PROFONDO PER LE VENTITRE'"

 

Miglior composizione

LEA ANNA ESPOSITO con "COME RUGGINE"

 

Miglior interpretazione

LAURA CAMPISI

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Le isole felici - Alessandra Carnevali – Blogosfere

Ero ad Aversa sabato sera. Arrivata col treno, un pò all'ultimo momento, debuttante in un'importante giuria composta da grandi nomi dell'informazione e della musica. Tra quelli, insomma, che dovevano decidere a fine serata chi, tra le 11 finaliste, avrebbe vinto e chi invece, magari per pochi punti, sarebbe  andata a casa a mani vuote. Mi avevano parlato  dell'atmosfera particolare che si respirava durante le fasi conclusive di questo Premio, del clima goliardico e coinvolgente, dell'amalgama perfetto tra organizzatori, partecipanti, ospiti e giurati. E appena sono arrivata mi sono resa conto che era vero. Ma forse non poteva che essere così, in un concorso nato dall'amore che vince sulla disperazione di perdere una figlia giovane e di grandi speranze alla vigilia del volo verso la vita vera. Gaetano d'Aponte non si è lasciato piegare dal dolore, quando quel 15 agosto del 2003, perse improvvisamente sua figlia Bianca, 23 anni, musicista di rara sensibilità, alla quale fino ad un istante prima vita e futuro sembravano aprirsi senza opporre resistenza. Cercò tra le macerie  del cuore   e lì trovò la forza disumana di costruire un sogno dedicato a Bianca.

Quel sogno è il Premio Bianca d'Aponte. Vi partecipano solo giovani cantautrici, ad immagine esatta di quello che era e sarà per sempre  Bianca. Vengono da tutta Italia ed hanno gioia, energia e anche loro, grandi speranze che niente sembra poter fermare..

Ad Aversa trovano un piccolo mondo a parte, un'isola popolata dall'affetto di Gaetano e dei suoi molti preziosi collaboratori, percepiscono  la ricchezza umana artistica dei tanti amici che il Premio ha trovato pian piano lungo la strada in questi sei anni e non ha più lasciato, personaggi che sono prima di tutto persone animate dal desiderio di vivere tutti insieme il sogno di Gaetano. In pochi anni questo concorso è diventato una prestigiosa realtà, un'opportunità concreta in un'Italia che è strapiena di concorsi, meglio o peggio organizzati, più o meno inutili per chi vi partecipa.

Quello ideato da Gaetano  è anche il Premio del mago Fausto (Mesolella), dell'instancabile Gennaro (Gatto), della grafica e della scenografia originale e sobria dello studio MAU e di Umberto Guarino, delle brave sorelle Schintu,  degli artisti affezionati, dei discografici umanizzati, dei giornalisti un po’ meno critici e un po’ più sorridenti e delle carismatiche madrine,  quella di ruolo, ma anche quelle non più in carica, perchè qui quando ci sei stato una volta, fai di tutto per tornarci.

Siccome poi  la vita non lo perde questo vizio di toglierti  le persone care senza porsi il problema di quanto ti mancherà chi non c'è più, accade che qualcuno non torni. Ma solo fisicamente come è successo quest'anno  ad Oscar Avogadro, un grande autore, una gran persona, un grande amico di Bianca e del Premio Bianca d'Aponte. E  come fu per Bianca sette anni fa, l'assenza e la malinconia e il dolore si trasformano per l'occasione nel  calore sincero e nell' energia viva dei forti ricordi e dei commossi omaggi degli amici artisti.

Mariella Nava e  Fausto Mesolella offrono una versione da brividi di E la luna bussò, mentre Andrea Zuppini e Mauro Ermanno Giovanardi eseguono l'inedito "Per quanto bella sei" con testo di Avogadro e musica dello stesso Zuppini. Quando arriva l'ambito e inaspettato riconoscimento da parte del Presidente della Repubblica, per l'edizione 2010, all'Associazione d'Aponte non si esita un attimo a consegnare la medaglia in fusione di Bronzo a Laura, la vedova di Oscar.

Sul palco poi arrivano le finaliste, tutte brave, piene di talento, alcune più innovative, altre più vicine alla tradizione, quasi tutte accompagnate dall'ensemble musicale del Premio. Si vota in giuria e non è mai facile assegnare  premi. Vince alla fine l'energia schietta e la grande presenza scenica di Laura Campisi, arrivata da Palermo con i suoi vestiti assurdi, il suo cappello ed i suoi portafortuna per portarsi a casa oltre alla vittoria assoluta anche il Premio per la Miglior Interpretazione, con "Cuorefisarmonica". In realtà, per sua stessa ammissione,  arrivata dalla Sicilia al Premio d'Aponte solo per " vivere queste emozioni e respirare questa aria". A volte vincere può essere davvero solo un dettaglio.

La Coppa della Critica va al "caffè macchiato freddo" di Paola Rossato con Io e la Collina, mentre il Premio miglior testo se lo aggiudica l'incomunicabilità tra uomo e donna narrata da  Roberta Gulisano in "Troppo profondo per le 23". L'anima rock della napoletana  Lea  con Come ruggine si aggiudica la targa per il miglior arrangiamento. Tre mesi di promozione radio sono invece il Premio Top1 Communication e vanno a Melissa Ciaramella con "Le Radici".

Gli ospiti poi sono tantissimi e tutti grandissimi: oltre a Mariella Nava, Mesolella e Giovanardi, salgono sul palco del Teatro Cimarosa, come se entrassero nel salotto di casa, anche la vincitrice della passata edizione Momo, i cantautori e autori Pippo Kaballà, Tony Bungaro, le voci impareggiabili di Brunella Selo, Elena Ledda,  Fausta Vetere e Susanna Parigi , la Musica Nuda di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti e il sound vibrante de la Nuova Compagnia di Canto Popolare e dei Mediterranea. Tutti indistintamente aggiungono pagine indimenticabili alla storia del Premio D'Aponte. Fa da padrona di casa, elegante e discreta, Roberta Balzotti, quest'anno senza il partner di palco Sandro Petrone, che però è in sala e si gode lo spettacolo dalla platea. Alla fine di una lunga serata che vola, arrivano i risultati, la vincitrice Laura, tremante per l'emozione, ripropone la sua "Cuorefisarmonica" e poi si va tutti a cena per festeggiare e per salutare. Domani si torna a casa e già si parla della prossima edizione, perchè la musica è una destinazione esotica verso la quale muovono sempre più persone, ma che  sempre più di rado garantisce un buon approdo a chi davvero lo meriterebbe. In mezzo ci stanno le belle esperienze, gli incontri che ti fanno crescere e ti arricchiscono l'anima, le isole felici, i posti dove dici "è stato bello esserci", vada come vada. Il Premio Bianca d'Aponte è uno di quei posti.

(Alessandra Carnevali – Blogosfere)

Gli ospiti della sesta edizione

direttore artistico

FAUSTO MESOLELLA

 

madrina

ELENA LEDDA

 

presentano
ROBERTA BALZOTTI (RAI)

 

ospiti

MOMO

KABALLA’ 
BRUNELLA SELO
TONY BUNGARO

ANDREA ZUPPINI

CORRADO SFOGLI

FAUSTA VETERE

DARIO FRANCO

MASSIMO GERMINI

MAURO ERMANNO GIOVANARDI

PETRA MAGONI E FERRUCCIO SPINETTI (MUSICA NUDA)

MEDITERRANEA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fotografie di Francesca Rao

Le finaliste

ROBERTA GULISANO


Siciliana, nel 2010 consegue il diploma di Laurea al Conservatorio Bellini di Palermo in musica Jazz. Le sue radici si sono sempre nutrite dei suoni della terra madre, iniziando a muovere i primi passi, nel 1998, nel gruppo folk Dazera, in cui svilupperà il suo cammino musicale alla ricerca del patrimonio culturale del popolo siciliano. Successivamente segue uno stage di danza tradizionale ed etnocoreologia conseguendo il diploma UISP di primo livello. Dal 2007 al 2009 studia tecnica vocale con la cantante e performer Fabiola Ricci a Bologna. Lo stesso anno partecipa al Laboratorio teatrale "Teatro dei Territori" tenutosi ad Enna. Diversi i suoi spettacoli e le sue partecipazioni tra cui Settimana del Festival Art & Wine a Gharb (Malta), registrazione in studio del concept album "Cleopatra: l’alba si fa tramonto" presso la Inarte Studio di Piazza Armerina per la compagnia teatrale Eva Duarte, concerto per il trentennale della morte di Peppino Impastato a Cinisi (PA) con il gruppo palermitano "Migrantes" in apertura del concerto di Carmen Consoli, esibizione al Teatro Vradza (Bulgaria) in un tributo a Rosa Balistreri all’interno del Festival internazionale del Folklore. Si cimenta in diverse forme musicali, partendo dal rock per approdare al jazz che le permette di maturare una nuova musicalità, aprendo nuove strade verso la composizione e l’arrangiamento toccando diversi generi: dal folk al jazz, alla musica cantautorale, alla ricerca di una cifra stilistica personale. Attualmente svolge una attività stabile con la Compagnia Trìskele, in quartetto, portando in giro la musica siciliana ed elabora un progetto di musica inedita.

 

SARA LORENI


Nasce nel 1985 a Parma, dove si laurea in Lettere e Filosofìa con una tesi su Paolo Conte. A sedici anni entra a far parte di una band che propone brani inediti e cover di Janis Joplin. Dopo 2 anni lascia il gruppo per dedicarsi al jazz e a progetti originali insieme al Maestro Paolo D’Errico. Studia canto con vari maestri tra cui Diana Torto. Ha subìto la fascinazione di cantanti come Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Cassandra Wilson, Carmen McRea e Anita O’ Day lasciando che queste influenze unite all’esperienza musicale rock, elettronica e contemporanea si mescolassero affiorando nella sua personalità artistica. L’amore per la parola e la poesia l’hanno portata a sperimentazioni e improvvisazioni musicali su testi poetici di Alda Merini, Arthur Rimbaud e Nicolò Cecchella. Oggi Sara fa parte della Compagnia del Piccolo Teatro Instabile, studia con l’attrice Tarda Rocchetta e collabora con l’artista Nicolò Cecchella. Dalla collaborazione con Paolo D’Errico nasce nel 2009 la formazione "Sara Loreni & il Battello Ebbro" che propone melodie fresche ed eleganti con arrangiamenti che recuperano atmosfere perdute unendo chanson françese, jazz, suggestioni mitteleuropee, tango e una certa tradizione italiana. Con questa formazione vince nel 2010 il primo premio de La Musica Libera. Libera la Musica. Dal 2007 al 2009 partecipa alle semifinali del Festival Musicultura, a spettacoli del Festival Mediterranea di Roma, vince il secondo premio al concorso di poesia dell’Emilia Romagna. Nel mese di settembre del 2010 vince la sedicesima edizione del prestigioso Premio Ciampi-Città di Livorno.

 

LAURA CAMPISI


Siciliana, studia canto jazz presso la scuola "Musica Insieme" di Palermo sotto la guida di Loredana Spata, che le dà la possibilità di partecipare a festival di musica jazz in Italia e all’estero e di svolgere un’intensa attività concertistica nella propria città incontrando musicisti di grande spessore quali Sheila Jordan, Paul Jeffrey, Salvatore Bonafede. Consegue la Laurea in Discipline della Musica presso l’Università degli Studi di Palermo e, grazie al progetto Erasmus, vive alcuni mesi a Siviglia. Al rientro collabora con "Gli amici della musica di Palermo"con cui partecipa al progetto Summer Night ‘06. Tra il 2006/07 lavora con Roberto Brusca, Bernardo Viviano e Paolo Mignosi dedicandosi ad un repertorio che attraversa diversi generi musicali per riunirli sotto l’ala del Jazz. Avvia con il contrabbassista Marko Bonarius un progetto che parte dalle radici sicule del canto di Rosa Balistreri per fare un giro del mondo attraverso la canzone d’autore. Nel ‘07 vince col duo Ventu di Sciroccu il primo premio al Concorso della canzone popolare siciliana di Caltavuturo, e nel 2008 è finalista al Premio Mauro Carratta e al Premio Bianca d’Aponte. Nel ‘09 vince il Premio Paladino e, con il trio "Feelmood", il Premio Lucca Jazz Donna mentre con la band "Lalla in to the garden" partecipa al "Wave love Festival", al "Festival Pub Italia" e si classifica seconda al concorso Augusto Daolio, aggiudicandosi il Premio Siae e il diritto di aprire il concerto dei Nomadi a Novellara. Nel 2010 è tra le band inserite nella rassegna organizzata da Red Ronnie nella metropolitana di Milano ed è in finale al prestigioso Premio De Andrè.

 

DORA CARDONE


Napoletana vive a Roma ed è appassionata di musica, canto e pianoforte. Inizia il suo percorso artistico in Rai come cantante- pianista. Compositrice di brani e vincitrice di vari premi in manifestazioni canore internazionali è anche autrice di Colonne sonore per cortometraggi e collaboratrice in spettacoli teatrali. Tra le sue esperienze musicali si annoverano la vittoria al concorso di Piano bar nella trasmissione "Domenica in" 2000, la partecipazione come cantante–piansita a "Uno mattina estate" 2000 su Rai Uno, a 20 puntate di "Number Two", programma calcistico condotto da Bartoletti e la Merz, al "Telethon" con Marzullo e la Carlucci sempre su Rai Uno. Seguono i successi al Festival del Piano bar di Sangineto (RC) e alle selezioni dell’Accademia di Sanremo 2004 con un suo brano. Nel 2006 ritorna a "Number two" e partecipa in qualità di supporter al concerto di Peppino di Capri al Casinò di Sanremo. Sono del 2007 le partecipazioni ad un programma televisivo con Tosca D’Aquino e al "München Festival" svoltosi all’Auditorium Gasteig di Monaco di Baviera dove si classifica al terzo posto con un suo brano; l’inaugurazione della Costa Serena le vale un contratto estivo come artista esterna sulla Costa Victoria (Costa Crociere). Nel 2009 si aggiudica il premio Golden Disc Festival di Reggio Calabria come cantautrice ottenendo anche il Premio della Critica e per il Miglior Testo. Nel settembre 2010 è la vincitrice della 3^ edizione del Premio Anacapri Bruno Lauzi - Canzone d’Autore.

 

MELISSA CIARAMELLA


Romana cresce artisticamente ascoltando artisti del calibro di Joan Baez, Tracy Chapman, Sting, Fiorella Mannoia, plasmando attorno a sé un ambiente particolarmente stimolante alla creatività. Suo punto di forza i live, momento in cui, con naturalezza riesce a creare un intimo dialogo tra sé e il pubblico. Da annoverare tra le sue esperienze, la partecipazione all’accademia di "Sanremolab" nel 2006/07 cui segue l’esordio con la pubblicazione dell’EP autoprodotto con cinque brani "Nessuna forma ingenua". In costante movimento, si esibisce in numerosi locali di rilievo come il "The Place" di Roma e il "Bar Wolf" di Bologna e partecipa a varie trasmissioni radiofoniche. Il 2008 è un anno pieno di impegni e confronti, dal concorso "City music club" al "Martelive", fino alla vittoria del BMF. E’ tra gli ospiti del Circolo degli Artisti per la rassegna Alter, del "New Energy Festival". Nello stesso anno il brano Millemiglia viene inserito nella raccolta "Arci Libertà e musica" CD box prodotto dalla Sana Records. Nel 2009 esce "Cogli la seconda mela" ambizioso tributo al "menestrello" Angelo Branduardi. Nel 2010 è finalista a Milano al Premio "L’artista che non c’era" ideato dalla rivista L’isola che non c’era. Oltre alle sue iniziative individuali Melissa collabora con vari artisti tra cui Pier Cortese, Diana Tejera, Niccolò Fabi, Simone Cristicchi, ed altri ancora. Nasce da un’idea di Melissa e Silvia Arinci il trio "Cantautrici nel cassetto". Nel 2010 l’EP "Le radici" va in onda nel circuito delle "100 Radio". Attualmente è impegnata nella realizzazione del suo nuovo progetto.

 

MARIALUISA DE PRISCO


Cantautrice di origini irpine, nasce nel ’82 a Gesualdo (AV), in una famiglia di musicisti classici intraprendendo lo studio del pianoforte. A 16 anni inizia a studiare canto presso il Conservatorio di Avellino e due anni dopo si trasferisce a Milano, presso il Conservatorio "Giuseppe Verdi". Consegue la laurea in Economia, con il massimo dei voti, presso l’Università Luigi Bocconi con una tesi che analizza gli indicatori di performance nelle istituzioni culturali, in particolare dei teatri. Si esibisce con l’orchestra Jazz dell’Università nei più importanti club milanesi e, in questo periodo, inizia a comporre canzoni. Nel 2007 intraprende un corso triennale di Musicoterapia. Nel 2009 esce il suo primo album interamente autoprodotto: Sèttete. Prezioso è l’incontro con il violinista Armando Alfano e la collaborazione, in questo progetto, con i musicisti Pino Tafuto al piano, Vittorio Riva alla batteria, Carlo Fimiani alle chitarre, Gianfranco Campagnoli alla tromba, Gennaro Desiderio come primo violino." Sèttete" è l’attesa della scoperta, la sorpresa… il sorriso spiazzante di chi scopre e, subito dopo, ancor più forte, quello di chi si è lasciato scoprire. Marialuisa ha ideato, scritto, organizzato e promosso concerti-spettacoli in alcuni teatri campani che l’hanno vista protagonista insieme ai suoi musicisti. Nel 2009 è finalista a vari concorsi e nel 2010 è seconda classificata al Premio Lunezia con il brano "Inno al progresso". Collabora con il chitarrista/produttore/talent scout Marco Rinalduzzi e con il pianista Joe Amoruso. Oggi prosegue lo studio del canto con il basso Danilo Rigosa e svolge un’intensa attività di promozione live.


 

NICOLETTA EVANGELISTA


Pianista e clavicembalista, si diploma presso il .conservatorio L.Refice di Frosinone. Alla musica classica ha sempre affiancato curiosità e dedizione per la musica "leggera" impegnandosi sia come pianista-cantante che come autrice. Ha collaborato in vari spettacoli teatrali su Fabrizio De Andre’, con l’attore Amedeo di Sora, come pianista nel suo recital di teatro canzone "La parola innamorata", come pianista e cantante con la Compagnia Teatrale "Teatro dell’Appeso", nello spettacolo promosso dall’attore Maurizio Mosetti e con Davide Fischanger e Cataldo Nalli ad uno spettacolo intitolato "La buona novella"; con questi ultimi ha partecipato anche alla realizzazione di uno spettacolo su Giorgio Gaber. Con le sue canzoni eseguite al pianoforte ha partecipato a vari festival e concorsi. Ha sempre permesso che le sue esperienze classiche contaminassero le sue canzoni, cercando di conciliare i due mondi in un linguaggio personale. La sua formazione va dalla musica barocca all’avanguardia contemporanea, passando per John Cage e il pianoforte preparato ad Astor Piazzolla. Ha raccolto le sue canzoni in uno spettacolo teatrale,"L’amore arriverà", ricevendo ampio consenso di critica e pubblico. Collabora all’allestimento dello spettacolo su Piero Ciampi e, come pianista e clavicembalista collabora con l’orchestra Neos Kronos,con il chitarrista-arrangiatore Stefano Spallotta (con il quale ha pubblicato il disco "Percorsi") e con il poeta Giuliano Boccia. Ha inoltre partecipato alle semifinali del Festival della canzone d’autore di Recanati e nel 2009 ha ottenuto il 3° posto al concorso nazionale U.Bindi di Santa Margherita Ligure.
 

LEA


Lea Anna Esposito, in arte Lea, nasce a Gragnano (NA) nel 1982 e a soli 6 anni inizia lo studio della chitarra classica che la porterà a diplomarsi all’età di 19 presso il Conservatorio di S.Pietro a Maiella di Napoli. Nonostante il background classico, si appassiona al rock passando alla chitarra elettrica; forma così il suo primo gruppo rock (gli Heavy rain) con il quale fa le sue prime esperienze live in tutta la Campania. Pur continuando la sua esperienza da musicista classica con diverse formazioni da camera (violino-flauto-chitarra; flauto-chitarra; violino-chitarra), partecipa a diversi concorsi come cantautrice assecondando la sua vera passione che è la scrittura di brani propri che la vede impegnata sin da giovanissima nella sperimentazione di diversi tipi di scrittura. Lea è anche arrangiatrice dei suoi brani oltre che autrice di testo e musica. Vive di musica ed è laureanda in DAMS presso la Seconda Università di Tor Vergata. Adora la lettura e l’arte contemporanea. I suoi riferimenti musicali son David Bowie, Astor Piazzolla, Janis Joplin, Ivano Fossati, Martha Argherich, Aftherhours e in generale la scena rock alternativa italiana. Attualmente insegna presso diverse scuole statali e private e si esibisce con varie formazioni.
 

 
SILVIA CARACRISTI


Nasce a Trento nel 1983 e comincia a suonare la chitarra e comporre canzoni all’età di 14 anni. In seguito, con il gruppo "Anomia" si esibisce in vari locali del trentino con brani originali e partecipa alle selezioni provinciali di "Arezzo Wave" e "Rock Targato Italia". I suoi riferimenti musicali sono Nick Drake, Joni Mitchell, De Gregori, De Andrè e Bjork. Nel 2005/06 suona in duo con il chitarrista Andrea Trentini e vince il 7° concorso acustico "Centro Musica Trento". Dal 2003 al 2006 e’ nel cast del musical "On the road" scritto da Maria Bruna Fait da un’idea di Dario Turco dell’Ass.ne Street Music. Nell’agosto 2007, accompagnata dal polistrumentista Dimitri Dimadis, partecipa alla rassegna "I Suoni di Villalba", e nello stesso anno vince "Sanremolab - Accademia della Canzone di Sanremo". Nel ‘08 è fra le 50 proposte selezionate dal Festival Musicultura e alla 4°ed. del Premio Bianca d’Aponte si aggiudica il Premio della Critica assegnatole da una giuria presieduta da Enrico de Angelis. Dal 2008 al suo progetto solista affianca il progetto "Miniature" insieme a Gabriele Pirro: un duo acustico che reinterpreta brani noti al grande pubblico in chiave minimalista con l’utilizzo di strumenti di piccole dimensioni. La sua voce esprime un’interiorità profonda che emerge nelle sue composizioni in un vibrante e delicatissimo equilibrio in cui i suoni essenziali e ricercati si intrecciano all’espressività della voce, al punto da rendere l’ascolto un viaggio nel mondo profondo, femminile e singolare della sua arte. Nel 2010 è nuovamente tra i 50 selezionati per le audizioni live di Musicultura ed in finale al Premio De Andrè.
 

VIRGINIA FABBRI


Cantante, compositrice, autrice, flautista, violoncellista, nasce a Roma nel 1982. A quindici anni comincia a far parte dei primi gruppi e intraprende lo studio della chitarra classica. Nel ‘02 si iscrive alla scuola di musica romana "Saint Louis" dove, oltre al canto approfondisce lo studio del pianoforte e dell’armonia. Nell’estate del 2005, a New York, prende lezioni da Chiara Civello approfondendo la tecnica interpretativa del canto. Nel ‘06 inizia lo studio del violoncello con Antonella Daisy Basili che dopo soli sei mesi la inserisce nel suo quartetto di violoncelli. Nelle vesti di corista, violoncellista e flautista, entra a far parte del gruppo pop-rock "Valerio Billeri e i pezzi d’assemblaggio". Nel ‘07 è la protagonista e la vocal coach del musical "Forza venite gente" al teatro Manfredi di Ostia. Appassionatasi alla musica brasiliana di cui diventa studiosa, entra a far parte di varie formazioni suonando con i più grandi musicisti di tale disciplina, primo fra tutti il chitarrista Eddy Palermo. Ma il vero talento di Virginia si manifesta nella scrittura dove emerge il senso della vita, le umane dicotomie, i pensieri delle grandi discipline spirituali. I Croma Nova, con cui ha un disco all’attivo, sono un progetto che vanta brani inediti, numerosi live in Italia e vari riconoscimenti tra cui il premio della critica al concorso "Spazio Giovani"(2006). Collabora con il "Blu strings quartet" e il maestro Marcello Rosa con il quale, nel 2009, realizza un arrangiamento di "Ali the things you are" inserito nella compilation "Vocal Complilation to Japan" distribuita in tutta l’Asia e con il pianista Emiliano Pari con cui scrive ed esegue "Fala De Voce"del suo disco d’esordio.

 

PAOLA ROSSATO


Nasce e vive a Gorizia. La sua esperienza musicale inizia a 17 anni con il pianobar, successivamente inizia a lavorare con orchestre di liscio di cui sarà cantante per svariate stagioni.

Nel frattempo inizia a scrivere canzoni: la sua "Cantastorie" nel 2002 viene selezionata a "Canzoni di Confine", rassegna di musica d’autore organizzata da Edoardo De Angelis e diretta magistralmente dal maestro Valter Sivilotti. Da questa esperienza inizia una fase prospera di scrittura di canzoni: è di nuovo a "Canzoni di Confine" nel 2004 con un suo brano, "Confine", con il cui testo riceve nel luglio 2008 il Premio Lunezia ad Aulla. Nel 2003 ancora "canzoni di Confine", in qualità pero’ di interprete di un brano di Lino Straulino e viene invitata con il brano "Cantastorie", in qualità di ospite, nella rassegna "Moret d‘Aur" Nel 2004 viene scelta per interpretare "Aria di neve"di Sergio Endrigo all’interno dell’album "Cjantant Endrigo". Intanto si continua a scrivere: nel 2008 è finalista a Sanremolab con il brano "Sui vetri e dagli occhi", con cui sfiora l’ingresso nei primi 8 posti. Nel 2008 partecipa al master class di musical con il maestro Francesco Lori. Il 2009 è l’anno di due finali con un altro brano: "Sfumature di blu", finale a Senza Etichetta svoltosi a Ciriè e al Festival di Ghedi. Attualmente continua il lavoro di scrittura, di studio del canto e delle serate dal vivo. Suona chitarra e tastiera ed è diplomata in teoria e solfeggio al Conservatorio "Tartini" di Trieste.

 

Programma

Giovedì 21 ottobre 2010

Seminario:

La Qualità del Testo

 

Venerdì 22 ottobre 2010

Teatro Cimarosa

Prima Serata Finale del Concorso

Le dieci finaliste proporranno ciascuna due brani tra cui quello selezionato per il Concorso.

Presenterà: Roberta Balzotti

Ospiti: Momo (Vincitrice 5^ ed. Premio Bianca d’Aponte), Letti Sfatti, Gino Licata, Susanna Parigi, Sha-Dong, Andrea Surdi.

 

"Sono un’isola: io, donna per una canzone d’autore"
Premio Bianca d’Aponte - 6^edizione.

Sabato 23 ottobre 2010

ore 11.30

Presentazione del libro "

Introduce: Silvia Tessitore

Moderatore: Enrico Deregibus

Voci narranti: "Avanzi di Cantina" (Germano Carotenuto e Gilberto Napolitano)

Intermezzi musicali

Interverrà l’autore

 

Auditorium Bianca d’AponteMusica sulla carta" di Enrico de Angelis

ore 20.00

Teatro Cimarosa

Serata Finale del Concorso

Presenterà: Roberta Balzotti

Madrina della serata: Elena Ledda

Ospiti: Tony Bungaro, Kaballà, Massimo Germini, Mauro Ermanno Giovanardi, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti (Musica Nuda), Mediterranea, Momo, Mariella Nava, Brunella Selo, Corrado Sfogli, Fausta Vetere, Andrea Zuppini.


"Sono un’isola: io, donna per una canzone d’autore" Premio Bianca d’Aponte – 6^edizione.

Relatori: Kaballà, Massimo Germini, Mariella Nava, Andrea Zuppini.

 

Sala Congressi Ristorante Nobel

 

Colophon

Promosso da:
Associazione Musicale Onlus Bianca d’Apont
Con l’adesione del Presidente della Repubblica
Con il patrocinio di:
Ministero per le Pari Opportunità, Osservatorio Parlamentare Europeo (OPE),
Regione Campania, Provincia di Caserta, Città di Aversa, SIAE

Direzione Artistica:
Fausto Mesolella

Direzione organizzativa:
Umberto Guarino
Organizzazione generale:
Gaetano d’Aponte, Gennaro Gatto
Presenta:
Roberta Balzotti (RAI)
Segreteria:
Gennaro Gatto
Ufficio stampa:
Top1Communication
Design grafico:
Umberto Guarino, Marianna Longo,
Eugenia Franchini, MAU

Scenografia:
Umberto Guarino, Umberto Panarella
realizzazione degli allievi del Liceo Artistico Statale di Aversa

Fotografia:
Francesca Rao

Collaborazioni:
Mimmo Andreozzi, Germano Carotenuto, Paolo Cicatiello, Nicla Coscione, Antonio Lucariello, Carmine Napolitano, Diego Napolitano, Gilberto Napolitano, Giusy Villano
Responsabile accoglienza e logistica:
Rosanna Grammatico
Service:
SuoniVisioni
Direttore di palco:
Salvatore Addeo
Riprese:
AgStudio
Direzione e coordinazione gruppo musicale:
Alessandro Crescenzo
Musicisti:
Enzo Carpinone (basso), Nadia Tinto (cori), Alessandro Crescenzo (pianoforte),
Luciano De Fortuna (percussioni), Ciro Manna (chitarra), Nighi Mellino (fisarmonica), Pasquale Termini (violoncello), Peppe Vertaldi (batteria)
Media Partner:
Blucommunity, L’isola che non c’era,
Nero su Bianco, TeleClub Italia
Partner:
Emergency, MAU
Giuria:
Tony Bungaro (cantautore), Giorgio Calabrese (paroliere), Alba Calia (Raitrade), Lino Cannavacciuolo (musicista e compositore), Antonio Coggio (musicista e compositore), Franco D’Aniello (musicista e compositore), Mauro Ermanno Giovanardi (cantautore),  Lilli Greco (musicista e compositore), Kaballà (cantautore), Elena Ledda (cantautrice), Gianluigi Loriga (paroliere), Daniele Lucca (operatore culturale), Petra Magoni (cantautrice), Roberto Mancinelli (Sony), Bruno Marro (cantautore), Mariella Nava (cantautrice), Susanna Parigi (cantautrice), Marco Ragusa (Warner), Alfredo Rapetti Mogol (paroliere), Gianfranco Reverberi (musicista e compositore), Brunella Selo (cantautrice), Stefano Senardi (Sugar), Corrado Sfogli (musicista e compositore), Ferruccio Spinetti (musicista e compositore), Andrea Surdi (musicista e compositore), Fausta Vetere (cantautrice), Andrea Zuppini (musicista e compositore)
Giuria Premio della Critica: Antonella Bubba (Cose di musica), Alessandra Carnevali (Blogosfere), Marco Cavalieri (Radio Città Aperta), Enrica Corsi (Premio Bindi), Enrico De Angelis (Club Tenco), Enrico Deregibus (giornalista), Andrea Direnzo (Raro!), Anna Bischi Graziani (Premio “Il Pigro”), Nino Marchesano (La Repubblica Napoli), Martina Neri (Musicalnews), Francesco Paracchini (L’isola che non c’era), Fausto Pellegrini (Rainews24), Gennaro Pasquariello (May Day), Sandro Petrone (TG2 Rai), Paolo Talanca (critico musicale), Silvia Tessitore (Ed. Zona)
Sponsor:
Centro Commerciale “Medì”
Sponsor Tecnici:
Allini Pneumatici, Caseificio “Casearia Olimpica”, Cioccolateria  “Oliva”, “Commissionaria Antonio De Rosa” di Carmine Napolitano&s.n.c.”, Enoteca “Del Giudice”,  Esagono,  Fioraio “L’angolo verde”, Grafica Nappa, Parrucchiere “Diamoci delle arie”, Serigrafia “PromoDue”.
Un ringraziamento speciale:
Comando Vigili Urbani di Aversa, arch. Umberto Panarella, Renato Virgilio, Hotel Max, Hotel “Del Sole”, IPC Mattei di Aversa, Ristorante “Nobel”

premio bianca d'aponte - sono un'isola