Premio Bianca d‘Aponte

Premio Bianca d‘Aponte

Il premio per le cantautrici italiane emergenti che vogliono esprimere la propria arte

Il premio Bianca d‘Aponte in Spagna

Il premio Bianca d‘Aponte in Spagna

Il 3 Marzo all‘Istituto italiano di cultura di Madrid e il 5 Marzo a Logroño

dicono di noi

Galleria foto

le passate edizioni

concerti

Grazia Di Michele, madrina della XVIII edizione

Cantautrice dalla sensibilità raffinata ed elegante, inizia la sua carriera musicale alla fine degli anni Settanta con il gruppo musicale Ape di Vetro.

Debutta come solista nel 1977, ma è dal 1983, con l’album “Ragiona col cuore”, che inizia a farsi conoscere ad un pubblico più ampio, affrontando temi importanti come il femminismo, l’omosessualità, la violenza di genere, analizzando le tematiche in maniera originale.

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IL PREMIO BIANCA D’APONTE IN SPAGNA: IN COLLABORAZIONE CON L’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI MADRID, IL 3 MARZO UNA SERATA SPECIALE NELLA CAPITALE E IL 5 MARZO A LOGROÑO

SONO INTANTO APERTE LE ISCRIZIONI PER LA 18° EDIZIONE DEL CONTEST PER CANTAUTRICI

Con due serate in programma il 3 e 5 marzo a Madrid e a Logroño, organizzate dall’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, il Premio Bianca d’Aponte, il concorso italiano riservato a cantautrici, riprende il suo tour di eventi speciali in Italia e all’estero per presentare alcune delle protagoniste delle scorse edizioni.

L’appuntamento nella capitale spagnola è in programma giovedì 3 alle ore 20 nello splendido Salòn de Actos dell’Istituto Italiano di Cultura. Si esibiranno una ex madrina del d’Aponte, Andrea Mirò, il contrabbassista e compositore, nonché direttore artistico del Premio, Ferruccio Spinetti, e Erica Boschiero, Veronica Marchi e Cristiana Verardo, tre delle vincitrici del Premio, a rappresentare diversi momenti della sua storia. La serata è presentata al pubblico spagnolo dall’Istituto di Cultura diretto da Marialuisa Pappalardo nell’ambito della rassegna "In scena a palazzo". L’ingresso è libero con prenotazione.

L’evento sarà anche in streaming sui canali Youtube e Facebook dell'Istituto.

Per maggiori informazioni: www.iicmadrid.esteri.it

Sabato 5, alle ore 19, Boschiero, Marchi e Verardo saranno protagoniste assolute di un concerto al Centro Ibercaja La Rioja di Logroño, città capoluogo della comunità autonoma di La Rioja, nel nord della Spagna. L’appuntamento è promosso dall’Istituto Italiano di Cultura di Madrid in collaborazione con la Fundación Ibercaja e l’Associazione italoriojana Due Passi.

L’ingresso è libero con prenotazione.

Per maggiori informazioni: www.fundacionibercaja.es e www.iicmadrid.esteri.it

I due appuntamenti spagnoli proseguono la serie di eventi del “Premio Bianca d’Aponte in tour”, che ha toccato nel mese di novembre 2021 Milano e Bergamo, con l’organizzazione di Freecom Hub. Negli scorsi anni si sono già svolte serate a Napoli, Maranello (Modena), Milano, a Roma per due volte e a Barcellona per tre. Prossimamente si aggiungerà una data a Roma.

 

Ferruccio Spinetti raccoglie il testimone di Fausto

Dalla XIV edizione è il nuovo direttore artistico

Contrabbassista e compositore, nel 1990, entra a far parte degli Avion Travel divenendo, anche per la sua giovane età, il pupillo di Fausto Mesolella. Con gli Avion Travel ha registrato dieci cd per la Sugar, vinto il Festival di Sanremo del 2000, realizzato colonne sonore per films e tenuto concerti in tutta Italia ed all’estero. Dal 2004 al 2008 ha suonato con Stefano Bollani  e creato, nel 2003, con Petra Magoni, il duo “Musica Nuda” per solo contrabbasso e voce.

Le sue eccelse qualità di musicista, la sua profonda conoscenza del pensiero di Fausto Mesolella (guida del Premio dalla sua nascita) e la sua, fin ad ora, distanza dai circuiti dei festival per emergenti, ci hanno indotto a chiedergli, nel 2018, di essere il nostro nuovo Direttore Artistico per dare continuità all’opera del suo compianto predecessore/amico.

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Fausto Mesolella

Era da poco passata la mezzanotte e da pochi minuti era calato il sipario sulla prima edizione del Premio. Fausto si trattenne all’esterno del teatro per oltre due ore mentre ospiti e cantautrici erano a cena. Parlò di quello che era stato fatto e di quel che avremmo dovuto fare nonché, con la lucidità e la lungimiranza che lo distingueva, di cosa sarebbe divenuto il Premio; declinando l’invito ad unirsi agli altri per la cena, concluse il suo discorso dicendo: “Dalla prossima edizione sarò il Direttore artistico!" Ebbene, in tutti questi anni non è mai venuto meno al suo impegno, guidandoci e dando un indirizzo ben preciso al Premio al punto di portarlo e farlo arrivare dove neppure lui, quella sera, aveva immaginato. Noi continueremo nel solco che lui ha tracciato e resterà sempre la nostra guida. Chitarrista degli Avion Travel , è stato musicista fuori dagli schemi, eclettico, raffinato e geniale arrangiatore, ha accompagnato i grandi della musica italiana ed internazionale. Amico di Bianca, è stato l’ispiratore e animatore del premio fin dall'origine. Tantissimi i suoi successi e tanti i riconoscimenti che gli sono stati conferiti. Aveva, poco prima della sua improvvisa scomparsa, ultimata, presso il suo studio, la registrazione dell’ultimo CD Nada trio, con Nada, appunto, ed il suo fraterno amico Ferruccio Spinetti.

 

Gli amici del premio

Le madrine delle passate edizioni

1. Brunella Selo

2. Rossana Casale

3. Petra Magoni

4. Fausta Vetere

5. Mariella Nava

6. Elena Ledda

7. Cristina Donà

8. Nada

9. Paola Turci

10. Andrea Mirò

11. Ginevra Di Marco

12. Irene Grandi

13. Rachele Bastreghi

14. Simona Molinari

15. Tosca

16. Arisa 

17. Chiara Civello

18. Grazia Di Michele

 

Gli ospiti 

Avion Travel, Rossana Casale, Brunella Selo, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Massimo Bubola, Lino Cannavacciuolo, Petra Magoni, Ferruccio Spinetti, Fausta Vetere, Andrea Zuppini, Kaballà, Max Manfredi, Mario Venuti, Mariella Nava, Nada, Tony Bungaro, Cristina Donà, Ginevra Di Marco, Diodato, Massimo Germini, Elena Ledda, Corrado Sfogli, Renzo Rubino, Tricarico, Mauro Ermanno Giovanardi, Mario Incudine, Paola Turci, Andrea Mirò, Tony Canto, Irene Grandi, Peppe Voltarelli, Raiz, Rachele Bastreghi, Fausto Cigliani, Carlo Marrale, Orchestra di Piazza Vittorio, SesèMamà, Giovanni Block, Joe Barbieri, Simona Molinari

 

Grazia Di Michele, madrina della XVIII edizione

Cantautrice dalla sensibilità raffinata ed elegante, inizia la sua carriera musicale alla fine degli anni Settanta con il gruppo musicale Ape di Vetro.

Debutta come solista nel 1977, ma è dal 1983, con l’album “Ragiona col cuore”, che inizia a farsi conoscere ad un pubblico più ampio, affrontando temi importanti come il femminismo, l’omosessualità, la violenza di genere, analizzando le tematiche in maniera originale.

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Chiara Civello, madrina della XV edizione

Cantautrice romana la cui vita artistica si divide tra Italia, Stati Uniti e Brasile. Né pop, né jazz, lontanissima dalle classificazioni musicali, con sei dischi all’attivo, un passaggio a Sanremo e avidamente aperta sul mondo, la sua musica potrebbe essere definita da una serie di ossimori: naturalmente sofisticata, globale e italiana.

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Arisa è la madrina della XV edizione

Nata a Genova e cresciuta a Pignola, paese d'origine della famiglia a pochi chilometri da Potenza, il nome d'arte è l'acronimo dei nomi di tutti i componenti del suo nucleo familiare (la A deriva dal nome del padre Antonio, la R dal suo stesso nome Rosalba, la I e la S dai nomi delle sue sorelle Isabella e Sabrina, e la A finale dal nome della madre Assunta).

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Tosca è la madrina della XV edizione

Tosca, nome d'arte di Tiziana Tosca Donati, romana, cantante e attrice teatrale, inizia il suo percorso artistico in una piccola compagnia teatrale di Checco Durante. Nel 1992 esce il suo primo album dal titolo Tosca e partecipa al Festival di Sanremo nella categoria giovani con il brano “Cosa farà Dio di me”.

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Simona Molinari, madrina della XIV edizione

Simona Molinari, napoletana di nascita, aquilana di adozione, sin dal 2007 inizia a lavorare per la realizzazione di un progetto sulla contaminazione tra il jazz e il pop, di cui diviene una delle maggiori esponenti come critica e pubblico le hanno riconosciuto.

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BANDO XVIII Premio Bianca d´Aponte - Città di Aversa

L’Associazione Musicale Onlus Bianca d’Aponte bandisce la XVIII edizione del Concorso nazionale per sole cantautrici “Premio Bianca d’Aponte Città di Aversa” che si terrà il 28 e il 29 ottobre 2022.

Non è prevista alcuna quota di iscrizione.

Le domande di iscrizione dovranno essere spedite entro 30 aprile 2022.

Le modalità di partecipazione sono dettagliatamente descritte nel bando.

IMPORTANTE: Nel bando è previsto che i brani possano essere inviati anche in forma "provino" o, in acustico, accompagnati da un solo strumento. Ebbene, in questo particolare momento, queste condizioni consentono di partecipare anche con brani registrati in casa. Unica raccomandazione: l'audio sia quanto più accettabile possibile!

Bando

Scheda d'iscrizione

A MONICA SANNINO (BAMBI) IL PREMIO BIANCA D’APONTE, A SIMONA BOO IL PREMIO DELLA CRITICA DEDICATO A FAUSTO MESOLELLA

 

IL 14 E 15 LUGLIO AD AVERSA LA FINALE DELLA 16A EDIZIONE DELL’UNICO CONTEST ITALIANO PER CANTAUTRICI, CON ARISA MADRINA

RAI RADIO 1 MEDIA PARTNER DELL’EVENTO

 

È Monica Sannino (Bambi) da Napoli a vincere il Premio Bianca d’Aponte, mentre a Simona Boo da Termoli è andato il premio della critica “Fausto Mesolella”. La finale della 16a edizione dell’unico contest italiano riservato a cantautrici si è svolta il 14 e 15 luglio ad Aversa, inizialmente era prevista per ottobre 2020 e poi rinviata per l’emergenza sanitaria.

La menzione per il miglior testo se l’è aggiudicata Lucrezia da Bologna, quella per la migliore musica Elena Romano da Firenze e la migliore interpretazione Lamante da Piovene Rocchette (Vicenza).

Madrina di questa edizione è stata Arisa, che nella serata finale ha interpretato “Cantico dei matti” di Bianca d'Aponte (la cantautrice a cui la manifestazione è dedicata), insieme ad alcuni suoi brani. A lei anche il compito di presiedere la giuria.

Ad aprire le due serate, che sono state ospitate negli spazi esterni del Liceo Scientifico Enrico Fermi, è stata Cristiana Verardo, vincitrice del concorso nell’edizione 2019.

Nella prima serata si è esibita anche la Nuova Compagnia di Canto Popolare, che ha ricevuto un Premio alla carriera dalla Città di Aversa. A sorpresa durante il set del gruppo Fausta Vetere ha chiamato sul palco Patrizio Trampetti, presente in platea e storico membro della NCCP, per un duetto improvvisato.

Nella stessa serata c’è stato spazio anche per Giuseppe Anastasi, Bungaro e Alfina Scorza, mentre il 15 luglio, oltre ad Arisa, sono saliti sul palco in veste di ospiti gli A’67, Patrizia Laquidara e i Têtes de Bois.

La conduzione delle due serate era affidata a Carlotta Scarlatto e Ottavio Nieddu, mentre la direzione artistica era di Ferruccio Spinetti.

 

Rai Radio 1, media partner ufficiale dell’evento, ha diffuso in streaming sul proprio canale facebook la finale, mentre entrambe le serate sono state trasmesse sulla pagina del Premio.

Molti i premi. Alla vincitrice assoluta Monica Sannino va una borsa di studio di € 1.000, la partecipazione come ospite alla prossima edizione del Premio, tre concerti di presentazione prodotti da Doc Live e la possibilità di partecipare al Premio dei Premi del Mei di Faenza. Il contest le darà anche diritto a un contributo di € 10.000 per un tour di sei date all’artista vincitrice (o, in mancanza dei requisiti richiesti, a una delle altre finaliste), contributo che sarà riconosciuto dal Nuovo Imaie ai sensi del regolamento e del bando art. 7 L. 93/92, settore audio Premi e Concorsi anno 2020.

Diversi sono i riconoscimenti da parte di enti e associazioni esterne all’organizzazione.

A Lucrezia va quello dell’etichetta Suoni dall’Italia di Mariella Nava, con la proposta di una possibile collaborazione artistica. A Elena Romano quello del Virus Studio di Alessandro Guasconi, “Premio ’Na stella” (titolo di una canzone di Mesolella), con l’incisione di un brano con la produzione artistica di Ferruccio Spinetti.

A Simona Boo, oltre al Premio della Critica “Fausto Mesolella” con una borsa di studio di € 800, va il premio dell’etichetta femminile “Maieutica Dischi” di Veronica Marchi (vincitrice della prima edizione del Premio) per la produzione e pubblicazione di un brano e quello di Soundinside Basement Records, con la realizzazione di un video live in studio.

A Manuela Zero da Piano di Sorrento va una proposta per un anno di assistenza legale e manageriale per l'artista vincitrice o altra finalista da parte di Siedas.

In gara c’erano anche Ebbanesis da Napoli, Sara Romano da Monreale, Veronica da Aversa, Chiara White da Firenze.

La giuria, come ogni anno, era costituita da affermate cantautrici, cantautori, autori, compositori, giornalisti del settore, addetti ai lavori e operatori culturali, suddivisi in due giurie: quella per il premio assoluto e quella per il premio della critica, intitolato a Fausto Mesolella, storico direttore artistico della manifestazione.


PROGRAMMA 16^ EDIZIONE DEL PREMIO 

 

Mercoledì 14 luglio 2021

Ore 20.30  – Liceo Scientifico Enrico Fermi - Aversa (CE)

Prima Serata del Concorso “Sono un’isola: io, donna per una canzone d’autore”- Premio Bianca d’Aponte – Città di Aversa 16^ edizione

Presentano: Carlotta Scarlatto  e Ottavio Nieddu

Ospiti: Giuseppe Anastasi, Tony Bungaro, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Alfina Scorza, Brunella Selo, Cristiana Verardo

 

Ingresso su prenotazione

 

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Giovedì 15 luglio 2021

Ore 16.30 – Auditorium Bianca d’Aponte, Via A.Nobel - Aversa (CE)

Le dieci finaliste si presentano: incontro finaliste – giurati

Moderatrice: Timisoara Pinto

 

Ore 17.30 – Auditorium Bianca d’Aponte, Via A.Nobel - Aversa (CE)

“Il Nuovo Imaie incontra le finaliste”

Non è prevista la presenza di pubblico esterno

 

Ore 20.30 - Liceo Scientifico Enrico Fermi - Aversa (CE)

Concorso “Sono un’isola: io, donna per una canzone d’autore”- Premio Bianca d’Aponte – Città di Aversa 16^ edizione

Presentano: Carlotta Scarlatto e Ottavio Nieddu

Madrina: Arisa

Ospiti: 'A67, Têtes de Bois, Patrizia Laquidara, Cristiana Verardo

Giuria: Giuseppe Anastasi, Arisa, Giuseppe Barbera, Mimì Ciaramella, Sergio Delle Cese, , Piero Fabrizi, Angelo Franchi, Patrizia Laquidara, Elena Ledda, Carlo Marrale, Mariella Nava, Alberto Quartana,  Daniele Sanzone, Andrea Satta, Brunella Selo, Roberto Trinci

Premio della Critica “Fausto Mesolella”: Roberta Balzotti, Mauro De Cillis, Giuliano Delli Paoli , Ciro De Rosa, Max De Tomassi, Angela Garofalo, Nicola Iuppariello, Elisabetta Malantrucco, Duccio Pasqua, Leonardo Pascucci, Diego Paura, Timisoara Pinto, Alessia Pistolini, Ivan Rufo, Paolo Talanca, Ilaria Urbani, Paolo Ventriglia, John Vignola.

 

Ingresso su prenotazione

l’intero ricavato.

 

Media partner

A CRISTIANA VERARDO IL PREMIO BIANCA D’APONTE, IL CONTEST ITALIANO PER CANTAUTRICI

IL 25 E 26 OTTOBRE AL TEATRO CIMAROSA DI AVERSA UNA DUE GIORNI CON TOSCA, ENZO GRAGNANIELLO, GINEVRA DI MARCO & CRISTINA DONÀ E MOLTI ALTRI OSPITI

A LAMINE IL PREMIO DELLA CRITICA 'FAUSTO MESOLELLA’


Cristiana Verardo - foto di Giorgio Bulgarelli

È stata Cristiana Verardo da Lecce a vincere la 15a edizione del Premio Bianca d’Aponte, l’appuntamento annuale con la canzone d’autrice. A Lamine (da Trapani) sono andati invece il premio della critica “Fausto Mesolella” e il premio per la migliore interpretazione. Nel contest per cantautrici, tenutosi il 25 e 26 ottobre al Teatro Cimarosa di Aversa, il riconoscimento per il miglior testo se l’è aggiudicato Chiara Bruno da Palermo, quello per la miglior composizione La Tarma da Reggio Emilia.

Alla vincitrice assoluta andrà una borsa di studio di 1000 euro offerta dalla cooperativa Doc Servizi. Cristiana Verardo avrà diritto anche a un tour di otto concerti realizzato grazie al NuovoImaie (progetto realizzato con i fondi dell’art.7 L. 93/92). Per il Premio Fausto Mesolella la borsa di studio è invece di 800 euro.

Molti i premi da parte di enti e associazioni esterni all’organizzazione. A ChiaraBlue da Rieti va quello dell’etichetta Suoni dall’Italia di Mariella Nava, con la proposta di una possibile collaborazione artistica, e quello del Virus Studio, chiamato “Premio ’Na stella”, per incidere in studio un brano con la produzione artistica di Ferruccio Spinetti. A Rebecca Fornelli da Bari vanno quello di XO la factory (consistente in produzione, registrazione e promozione di un singolo) e quello dell’Associazione Virginia Vita, con una borsa di studio di 500 euro. A Cristiana Verardo anche quello di Soundinside Basement Records, con la realizzazione di un video live in studio.

Erano in lizza anche Eleonora Betti da Arezzo, Jole da Manfredonia (Foggia), Martina Jozwiak da Ancona e Giulia Ventisette da Firenze.

 

Nel festival diretto da Ferruccio Spinetti, a salire sul palco nella serata finale ci sono stati, oltre alle finaliste del contest, importanti nomi del panorama musicale italiano, come Enzo Gragnaniello e la madrina di questa edizione, Tosca, che ha interpretato “Anima scalza” di Bianca d'Aponte insieme ad alcuni brani del suo nuovissimo album “Morabeza”. Ed inoltre: il collettivo AdoRiza, Elena Ledda, Carlo Marrale, Mariella Nava, Mauro Palmas e i Suonno d’Ajere. A questi ultimi è stato consegnato il Premio Bianca d’Aponte international.

Venerdì invece era toccato a Ginevra Di Marco & Cristina Donà, Giuseppe Anastasi, Gabriele Avogadro, Tony Canto, Kaballà e Pilar. Ad aprire entrambe le serate è stata la vincitrice dello scorso anno, Francesca Incudine. La conduzione era affidata a Ottavio Nieddu e Carlotta Scarlatto.


I momenti più significativi della manifestazione saranno inseriti in due speciali televisivi trasmessi nelle prossime settimane sull’emittente Sardegna1 (anche in streaming), curati da Ottavio Nieddu, con la realizzazione televisiva e la regia di Nino Gravino.

Hanno fatto parte della giuria per il premio assoluto: Giuseppe Anastasi (cantautore), Giuseppe Barbera (musicista e compositore), Rossana Casale (cantautrice), Mimì Ciaramella (musicista e compositore), Sergio Delle Cese (booking Antenna Music Factory), Piero Fabrizi (produttore), Kaballà (cantautore), Elena Ledda (cantautrice), Carlo Marrale (cantautore), Alberto Menenti (paroliere), Alfredo Rapetti Mogol (paroliere), Mariella Nava (cantautrice), Alberto Quartana (Leave Music), Paolo Romani (discografico), Brunella Selo (cantautrice), Tosca (cantautrice), Roberto Trinci (Sony edizioni).

Per il Premio “Fausto Mesolella” erano in giuria: Roberta Balzotti (RAI), Angiola Codacci Pisanelli (L’Espresso), Valerio Corzani (Rai Radio3), Enrico de Angelis (critico musicale), Mauro De Cillis (Rai Isoradio), Giuliano Delli Paoli (Ondarock), Max De Tomassi (Rai Radio1), Angela Garofalo (Cronache di Caserta e Napoli), Nicola Iuppariello (DiscoDays), Elisabetta Malantrucco (Rai Radio Techete’), Michele Monina (critico musicale), Francesco Paracchini (L’isola che non c’era), Paolo Pasi (Tg3), Duccio Pasqua (Rai Radio1), Fausto Pellegrini (Rainews24), Stefano Piccirillo (Radio Kiss Kiss), Timisoara Pinto (Rai Radio1), Alessia Pistolini (critico musicale), Massimo Poggini (spettakolo.it), Ivan Rufo (Festival Botteghe d’Autore), Paolo Talanca (Fatto quotidiano), John Vignola (Rai Radio1).

Il Premio Bianca d’Aponte è promosso dall’Associazione Musicale Onlus Bianca d’Aponte, con partner privilegiato il Comune di Aversa e con il patrocinio della Giunta Regionale Campania. Partner sono: Emergency, M.A.U., NuovoImaie, Doclive, Suoni dall'Italia, Premio Andrea Parodi, L'Isola che non c'era, Blogfoolk, Virus Studio, Soundinside Basement Records, XO la factory. Media Partner è Rai Radio Live. Sponsor Tecnico: Backline Rent

Per maggiori informazioni: www.premiobiancadaponte.it

 

 

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Ufficio stampa: Monferr’Autore

monferrautore@virgilio.it

 

 

Le 10 finaliste

Eleonora Betti da Arezzo con "Quaranta volte"

Chiara Bruno da Palermo con "Ammazziamo questi padri"

Chiarablue (Maria Chiara Mariantoni) da Rieti con "DueAgostoMillenovecentottanta"

Rebecca Fornelli da Bari con "Quello che ci manca"

Jole (Jolanda Virgilio) da Manfredonia (Foggia) con "La turista e il gondoliere nelle sfere di vetro con neve"

Martina Jozwiak da Ancona con "Scrivimi"

Lamine  (Viviana Strambelli) da Trapani con "Penna bic"

La Tarma (Marta Ascari) da Reggio Emilia con "Usignolo meccanico"

Giulia Ventisette da Firenze con "La bellezza"

Cristiana Verardo da Lecce con "Non potevo saperlo".

XIV edizione

È Francesca Incudine, siciliana di Enna, a vincere con il brano “Quantu stiddi” la 14a edizione del Premio Bianca d’Aponte, il contest italiano riservato alle cantautrici, che si è tenuto al Teatro Cimarosa di Aversa (Caserta). Il premio della critica “Fausto Mesolella” se lo sono aggiudicate ex aequo la stessa Incudine e Irene (all’anagrafe Irene Scarpato) da Napoli, che ha presentato “Call center”.
A quest’ultima è andata anche la menzione per la migliore musica, mentre quella per il testo ha visto prevalere Giulia Pratelli da Pisa con “Non ti preoccupare” e quella per l’interpretazione Meezy da Foggia con “Temporale”.

Un caleidoscopio di colori diversi per le dieci finaliste, ognuna delle quali ha portato in scena un suo peculiare mondo musicale e stilistico, testimoniando così le tante sfaccettature di quella che viene chiamata canzone d’autore. In questo caso: d’autrice.

Oltre al concorso, molte sono le emozioni arrivate dai tanti ospiti che hanno calcato il palco nelle due serate.
Venerdì, in quella di apertura, dopo la prima esibizione delle dieci finaliste, c’è stato un susseguirsi di set di grande intensità, da Giuseppe Anastasi a Giovanni Block, da Tony Bungaro al quartetto femminile napoletano delle SesèMamà. Fino alla chiusura con l’Orchestra di Piazza Vittorio che con Petra Magoni ha offerto uno stralcio del “Don Giovanni” in scena al Teatro Bellini di Napoli proprio in questi giorni. Ha conquistato il pubblico anche la greca Marina Mulopulos, che ha ricevuto il Premio d’Aponte International (assegnato in collaborazione con il Premio Andrea Parodi di Cagliari)
Sabato, nella serata finale, Simona Molinari in veste di madrina di questa edizione è salita sul palco per interpretare alcune sue canzoni e “Il bagarozzo re”, un brano di Bianca d'Aponte, la cantautrice prematuramente scomparsa a 23 anni a cui il festival è dedicato.
Prima di lei si sono esibiti anche Carlo Marrale, Bruno Marro, Mariella Nava, Sasà Calabrese, Joe Barbieri e l’inedito duo formato da Rossana Casale e Kaballà. Ed ancora: Elena Ledda, che ha proposto una splendida versione in sardo di “Ninna nanna in re” di Bianca d’Aponte.
Si è così inaugurata la direzione artistica di Ferruccio Spinetti, che ha raccolto quest’anno l’eredità di Fausto Mesolella, storico direttore artistico della manifestazione scomparso prematuramente nel 2017.

Nel contest, diversi sono stati i premi esterni alla giuria. A Chiara Raggi da Rimini (con “Lacrimometro”) è andato quello dell’etichetta Suoni dall’Italia di Mariella Nava, con la proposta di un contratto discografico. A Kim da Padova (con “Un cane e una moglie”) quello di Soundinside Basement Records, con la realizzazione di un video live in studio.
Meezy si è invece aggiudicata  il “Premio ’Na stella” (titolo di una canzone di Mesolella) del Virus Studio, che metterà a disposizione due giorni in sala d’incisione per realizzare un brano con la produzione artistica di Ferruccio Spinetti.
Rai RadioLive e Rai Italia hanno invece deciso di premiare Kim e Meezy con una ospitata radiofonica e televisiva.

Alla vincitrice assoluta andrà un tour di otto concerti, realizzato grazie a un bando del NuovoImaie (progetto finanziato con i fondi dell’art.7 L. 93/92) e  una borsa di studio di 1000 euro offerta da Doc Servizi, comprensiva di iscrizione alla cooperativa, di consulenza e tutela. Per il Premio Fausto Mesolella la borsa di studio sarà invece di 800 euro.

Erano in gara anche: Argento da Brindisi con il brano “Goccia”; Roberta De Gaetano da Messina con “Va tutto benissimo”; Chiara Ragnini da Genova con “Un angolo buio”; Elisa Raho da Roma con “Bello”.

Le giurie che hanno scelto le vincitrici sono state come sempre molto ampie e dense di personalità di rilievo. Quella per il Premio assoluto era composta, oltre che dalla madrina Simona Molinari, da Giuseppe Anastasi (cantautore), Joe Barbieri (cantautore), Tony Bungaro (cantautore), Rossana Casale (cantautrice), Giovanni Ceccarelli (musicista e compositore), Mimì Ciaramella (musicista e compositore), Paolo Corsi (produttore), Angelo Franchi (AF47 Music), Massimo Germini (musicista e compositore), Kaballà (cantautore), Elena Ledda (cantautrice), Carlo Marrale (cantautore), Bruno Marro (cantautore), Alberto Menenti (paroliere), Alfredo Rapetti Mogol (paroliere), Mariella Nava (cantautrice), Paolo Romani (discografico), Brunella Selo (cantautrice),  Roberto Trinci (Sony/ATV Music Publishing), Dario Zigiotto (operatore culturale).
La Giuria per il Premio della Critica “Fausto Mesolella” comprenderà: Carmine Aymone (Corriere del Mezzogiorno), Roberta Balzotti (RAI), Giovanni Chianelli (Il Mattino), Angiola Codacci Pisanelli (L’Espresso), Enrica Corsi (Premio Bindi), Giorgiana Cristalli (Ansa), Enrico de Angelis (giornalista), Mauro De Cillis (RAI), Giuliano Delli Paoli (Ondarock), Elisabetta Malantrucco (RAI), Alberto Marchetti (Shiver Magazine), Francesco Paracchini (L’isola che non c’era), Paolo Pasi (Tg3), Duccio Pasqua (Radio1), Fausto Pellegrini (Rainews24), Timisoara Pinto (giornalista RAI), Alessia Pistolini (giornalista),  Ivan Rufo (Festival Botteghe d’Autore), Paolo Talanca (Fatto quotidiano), Rossella Vetrano (GoldWebTv).

Il Premio Bianca d’Aponte è promosso dall’Associazione Musicale Onlus Bianca d’Aponte, con partner privilegiato il Comune di Aversa e con il patrocinio della Giunta Regionale Campania. Media Partner è Rai Radio Live.

 

Premi

Francesca Incudine, Premio Bianca d'Aponte

Francesca Incudine , Irene, pari merito Premio della Critica "Fausto Mesolella"

Irene, Migliore composizione

Giulia Pratelli, Miglior testo

Meezy, Miglior interpretazione

 

Partecipanti

Argento da Brindisi con il brano “Goccia”
Roberta De Gaetano da Messina con “Va tutto benissimo”
Francesca Incudine da Enna con “Quantu stiddi”
Irene da Napoli con “Call center”
Kim da Padova con “Un cane e una moglie”
Meezy da Foggia con “Temporale”
Giulia Pratelli da Pisa con “Non ti preoccupare”
Chiara Raggi da Rimini con “Lacrimometro”
Chiara Ragnini da Genova con “Un angolo buio”
Elisa Raho da Roma con “Bello”

XIII edizione

Sono stati gli Avion Travel, la “piccola orchestra” casertana che fu la sua famiglia musicale e non solo, ad aprire la XIII edizione del Premio Bianca d’Aponte, dedicata a Fausto Mesolella. Lo straordinario artista scomparso improvvisamente pochi mesi or sono, all’inizio della primavera. Giusto in tempo per il suo ultimo Canto di fine inverno, come una delle canzoni di Bianca che più amava e con cui duettava sempre sul palco: voce di lei e chitarra di lui, suoni fusi insieme, insostituibili entrambi, che resteranno per sempre. E ci auguriamo che per molti e molti anni ancora (#iovadoavanti: nessuno dimentichi l’hashtag prediletto dal chitarrista…) si incontreranno proprio qui, dove tutti noi ci riuniamo nell’ultimo fine settimana di ottobre al richiamo della poesia di Bianca, per ascoltare le nuove finaliste dell’unico concorso riservato alla canzone d’autore al femminile.

Le due serate, tenutesi il 27 e 28 ottobre, sono state presentate con sorridente eleganza da Chiara Morucci, già vincitrice della seconda edizione di questo Premio, affiancata da Maria Cristina Zoppa, per la prima serata,  e da Roberta Balzotti per la seconda.

Prima di passare in rassegna i tanti artisti che si sono avvicendati nelle due serate, vogliamo raccontare un breve e straordinario evento fuori programma cui il pubblico ha avuto la fortuna di assistere: l’esibizione della piccola Frida Bollani Magoni, figlia di Stefano e Petra, tredici anni appena, che accompagnata per mano da sua madre si è seduta al pianoforte e ha interpretato magistralmente Stay, di Rihanna, lasciando la platea in un silenzio stupito e ammirato. Un’interpretazione strepitosa, un’emozione intensissima. Dunque Fausto c’era, anche stavolta, presente e concreto e imprescindibile come sempre. Anche l’apertura della seconda serata è stata tutta per lui, con un lungo filmato che lo ritrae nello stesso Teatro Cimarosa, poetico mattatore della prima edizione del Premio Bianca d’Aponte. La scritta silenziosa “Grazie di tutto, Fausto”, ha chiuso questo dolce e doloroso ricordo.

Ma molti altri ospiti hanno presentato a Mesolella il loro tributo di amici e di estimatori, di fronte a un pubblico tra cui si confondevano con riservata discrezione la moglie Elisabetta e la figlia Gaia. Oltre ai già citati Avion Travel, c’è stato il canto commosso di Alessio Bonomo, così, sul palco di Aversa ha risuonato la voce di Mesolella in una melodia nuova e dolcissima, a duettare con un Bonomo tremante di emozione. Ancora commozione da non poter dire. E poi Pippo Kaballà, Fausta Vetere e Corrado Sfogli, Alessio Arena, Ferruccio Spinetti e Petra Magoni ovvero Musica Nuda.

Attorno alle concorrenti, intanto, si sono stretti molti artisti. Prima fra tutti la madrina di questa edizione Rachele Bastreghi, voce femminile dei Baustelle ora pronta a partire con un nuovo percorso artistico personale, che come tradizione vuole ha scelto e interpretato una canzone di Bianca dal testo solare, Non ci credevo più, per poi proporre alcune sue composizioni e duettare con Mauro Ermanno Giovanardi, sulle note di Baby Dull degli Üstmamò. Poi, naturalmente, la vincitrice della scorsa edizione, Sighanda; e Giuseppe Anastasi, già amico di Bianca e ora docente al Cet di Mogol, affermato autore ed esordiente cantautore; Bruno Marro, Daniella Firpo (Premio Bianca d’Aponte International 2017), le stesse Mariella Nava e Chiara Morucci con Giuseppe Barbera; e Katres, ex finalista di questo Premio dove peraltro – come è piaciuto ricordare – conobbe il suo futuro marito, il direttore di palco Jex.  A sottolineare per la tredicesima volta che qui, a casa di Bianca, protagonista è sempre l’amore.

Le concorrenti sono venute come sempre da ogni parte d’Italia, e quest’anno le più premiate sono state due giovani campane: della provincia di Salerno è la vincitrice assoluta Federica Morrone, appena diciottenne; la sua freschezza è stata subito molto apprezzata dalla giuria “tecnica”, cui è affidata l’assegnazione dei premi, tanto da consegnarle anche il Premio per la Miglior Musica.
L’altra giuria, quella incaricata di assegnare il Premio della Critica, che da quest’anno porta il nome di Fausto Mesolella, ha indicato il duo napoletano Fede 'N’ Marlen, ovvero Federica Ottombrino e Marilena Vitale. Ma altre ragazze sono state considerate meritevoli di premi: quello per il Miglior Testo è stato assegnato alla marchigiana Marta De Lluvia (ovvero Marta Natalini), mentre Migliore Interprete è stata giudicata la siciliana Nòe, che si è aggiudicata anche il premio Soundinside Basement Record grazie al quale potrà realizzare un video live in studio. Mariella Nava ha invece consegnato a nome suo e dello staff della sua etichetta Suoni dall’Italia il premio a Ima, giovane torinese; Ferruccio Spinetti, attraverso il Virus Studio e il premio “Na Stella” (titolo della canzone che Mesolella scrisse per Gian Maria Testa), ha offerto la sua produzione artistica a un brano di Patrizia Capizzi. Le altre cantautrici che hanno meritato la finale del Premio Bianca d’Aponte sono state Marialuisa De Prisco; la tarantina Francesca Marì; Frida Neri, fanese, e Francesca Romana Perrotta, cantautrice che si è imposta all’attenzione di diverse giurie negli ultimi anni.

 

Pertecipanti

Federica Morrone, Premio Bianca d'Aponte

Fede 'N’ Marlen, Premio della Critica "Fausto Mesolella"

Marta De Lluvia, Miglior Testo

Nòe, Migliore Interprete

Patrizia Capizzi, premio “Na Stella”

Marialuisa De Prisco, Francesca Marì, Frida Neri, Francesca Romana Perrotta.

 

12 edizione 2016

Si sono svolte il 28 e 29 ottobre le serate finali della dodicesima edizione del Premio Bianca d’Aponte, unica manifestazione di musica d’autore italiana dedicata a sole cantautrici, di cui è direttore artistico il bravo Fausto Mesolella. Continua, il “d’Aponte”, a essere un luogo in cui andare a ricercare un modo prezioso di intendere l’arte della canzone, lontano dai media che tutto appiattiscono. In Italia, la canzone intesa in senso artistico è tutta lì, in quei posti: impossibile intercettarla altrove. Insieme alle concorrenti, grandi ospiti si sono susseguiti sul palco del Teatro Cimarosa. Tra essi, Irene Grandi, madrina di questa edizione, che accompagnata da Saverio Lanza e dal nostro gruppo ha eseguito un suo brano: “Ci ritroveremo”; un monumentale Fausto Cigliano, che ha interpretato anche uno dei pochi brani in napoletano scritti dalla cantautrice campana, 'Nenia a Sora Morte', una composizione molto forte che il Maestro ha definito “una canzone drammatica, profondamente umana. Una poesia immortale”. Il pubblico ha tributato a Cigliano, che era accompagnato alla chitarra da Gianluca Marino, una standing ovation. Ma nella serata finale erano di scena anche Vittorio De Scalzi, storico leader dei New Trolls, in un inedito set con Mesolella. E ancora: la russa Elena Frolova, a cui è stato assegnato il Premio “Bianca d’Aponte International”, istituito lo scorso anno in collaborazione con “Cose di Amilcare” (emanazione spagnola del Club Tenco), Mariella Nava e Kaballà. Nella serata di venerdì era toccato a Giuseppe Anastasi, Bungaro, Patrizia Cirulli (a cui è andato il Premio “Musica della Poesia”), Giorgia Del Mese, Irene Ghiotto (vincitrice dello scorso anno), Mauro Ermanno Giovanardi, Vera Gotschall, i Letti Sfatti con Fausto Mesolella, Fausta Vetere con Corrado Sfogli e il bravissimo ed esilarante Peppe Voltarelli.

Il cuore del festival come sempre è stato nel concorso.

Le partecipanti

Sighanda (al secolo Dominique Fidanza, Premio Bianca d’Aponte 2016)

Agnese Valle (Premio della Critica)

Clarissa Vichi (miglior testo)

Giovanna Dazzi (miglior composizione)

Chiara Minaldi (miglior interpretazione e Premio “Suoni dallItalia”)

Nicoletta Noè (al secolo Nicoletta Grazzani – Premio Officina della Musica)

Ilaria D'Amore, Marta Delfino, Gabriella Martinelli, Veronica Punzo.

 

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